| Le possibili alternative |
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In realtà le possibili alternative agli inceneritori - e quindi alla produzione di nano-paricelle e di polveri sottili - esistono per davvero. Nel nord Italia c'è il Centro Riciclo di Vedelago, un paesino in provincia di Treviso, che sta facendo scuola. La percentuale di materiale riciclato è altissima, prossima al 100%. Ma anche nella tanto bistrattata Campania non mancano degli esempi virtuosi di riciclaggio. E pensare che in Italia nel 1939 già si avviava la raccolta differenziata porta a porta, come dimostrato appunto nel filmato dell'Istituto Luce "Nulla si distrugge". A tal proposito bisogna anche ricordare che la raccolta differenziata di cui si parlava in Italia a quell'epoca non è poi così diversa, concettualmente e tecnicamente, da quella delle città più moderne di oggi: basti pensare a San Francisco.
Addirittura, poi, ci sono progetti ancora più ambiziosi come la città di Masdar, nei pressi di Abu Dhabi: la prima città totalmente eco-compatibile. Il progetto è dello studio d'architettura londinese Foster and Partners. La città è stata pensata senza automobili, senza emissioni di CO2 e senza rifiuti. Masdar City avrà un numero eccezionale di centri di ricerca, di formazione e in parte anche di produzione nel campo delle energie alternative, oltre a società di finanziamento e commercializzazione specializzate nel settore; anche il prestigioso MIT (Massachusetts Institute of Technology) di Boston è coinvolto nel progetto.
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Paradossalmente quello che viene considerato in Italia un "problema", lo smaltimento dei rifiuti, in alcune parti del mondo è visto addirittura come una ricchezza! Per intenderci meglio: la Natura non conosce il concetto di "rifiuto" - che infatti è un prodotto esclusivo dell'attività umana - quindi, poiché il rifiuto è estraneo alla Natura, il valore dovrebbe essere produrne il meno possibile.
Ci sono esempi brillanti, anche in Italia, di comunità che si sono organizzate per produrre il meno possibile di spazzatura e soprattutto per riciclarla quasi completamente attraverso dei trattamenti mirati.

Iinfatti l'esempio massimo di efficienza nella gestione dei rifiuti è proprio quello della città di
Infatti sono coinvolti molti operatori nell'ulteriore differenziazione del materiale di scarto; molti posti di lavoro sono destinati per le persone con handicap in cerca d'occupazione. Insomma il modello San Francisco non solo rispetta l'ambiente ma genera anche un sistema economico virtuoso. Riciclare i rifiuti attraverso la raccolta differenziata porta a porta è quello che dovrebbe fare ogni società moderna che vuole dirsi "civile".
